POEM OF THE WEEK

POESIA INTERNAZIONALE

in collaborazione con  
GERMAIN DROOGENBROODT
(Point Editions - Belgique)



Germain Droogenbroodt è poeta, traduttore, editore belga, titolare della casa editrice Point, fondatore della Fondazione Culturale Ithaca e ideatore del progetto Poem of the Week, con cui diffonde, mediante una rete di traduttori in 17 lingue, poesie di poeti contemporanei particolarmente significativi sia orientali che occidentali, favorendo così lo scambio culturale tra tradizioni diverse. Per questa intensa attività in favore della poesia gli è stato assegnato nel 2017 il premio “La Bella Poesia”.





H. S. SHIVA PRAKASH - India


Traduzione: Luca Benassi

Da “Like Earth to Stars” (Poems 2008–2014)




ATTESA

Come la siccità, la pioggia
Come l’affamato, un boccone di cibo
Come chi sta annegando, il soccorritore
Come l’agonizzante, la rinascita
Io sono in attesa di te.






GERMAIN DROOGENBRODT
Traduzione di Renato Fiorito
ITHACA 529



Fuente de los ochos caños, Ronda, Spagna


FUENTE DE LOS OCHO CAÑOS 

Otto bocche
fissate in un muro ocra
alimentate
magicamente
da un prodigioso getto d'acqua
dove il pellegrino
- la testa piegata
devotamente tende le mani accostate e prega:
acqua pura e chiara
toglimi di più
che questa sete soltanto.

(da “Nella corrente del tempon – L’Effimero fiore del tempo” di Germain Droogenbroodt - Raffaelli Editore, Rimini, 2017




GORAN SIMIC, Bosnia-Sarajevo (1952)
Traduzione Renato Fiorito
De: World Poetry, Almanac 2010




Bombardamento de Ghouta, Siria



SI PUÒ RICOMINCIARE DOPO TUTTO

Dopo aver seppellito mia madre
e fuggito dal cimitero in una pioggia di schegge
dopo aver restituito il fucile di mio fratello ai soldati
quando lo riportarono in un telo consunto
dopo aver visto la paura negli occhi dei miei figli
mentre fuggivano in cantina tra topi ripugnanti
dopo avere asciugato la faccia di una vecchia con uno straccio
temendo di poterla riconoscere
dopo avere visto un cane affamato
leccarsi le ferite sanguinanti all'angolo di una strada
dopo tutto questo
mi piacerebbe scrivere poesie come notizie
così vuote e prive di interesse da poterle dimenticare
nel momento stesso in cui qualcuno mi chiedesse per strada:
perché scrivi poesie come un giornalista indifferente?

Pubblicato per Hadaa Sendoo, Ulaanbaatar, Mongolia



IT CAN START ALL OVER AFTER ALL

After I buried my mother

and ran from the cemetery in a shower of shells

after I gave back my brother’s rifle to the soldiers

when they brought him back in twisted canvas

after I saw the flames in my children’s eyes

as they fled into the cellar amongst horrifying rats

after I wiped an old woman’s face with a rag

fearful that I might recognize her

after I saw how a hungry dog

licked his bloody wounds on a street corner

after all of this

I’d like to write poems like news reports

that are so empty and uninteresting that I could forget them

the moment someone asks me on the street:

why do you write poems like an indifferent news reporter?









JACQUELINE SAINT-JEAN, Francia

Traduzione di Renato Fiorito 



Georges Hippolyte Dilly, 1876 - 1942




BOTTIGLIA NEL MARE

Bottiglia nel mare
poesia per l'ignoto
Andrà alla deriva
verso un paese futuro
Si perderà forse
nel labirinto delle correnti
Attraverserà
le foreste oscillanti delle alghe
gli ossari profondi
i mille miraggi dei porti
le storie inghiottite
sotto miriadi di stelle
Chiunque la leggerà farà il viaggio. 


Bouteille à la mer/poème à l’inconnu // Il dérivera/vers un pays futur//Il se perdra peut-être/au labyrinthe des courants//Il traversera/les forêts mouvantes de laminaires/les ossuaires profonds/les mille mirages des ports/ les histoires englouties/sous les myriades d’étoiles/Celui qui le lira fera le voyage. (Estratto de « Dans le souffle du rivage », Tertium édition )





Claribel Alegría, Nicaragua (1924 – 2018)
Traduzione: Germain Droogenbroodt – Luca Benassi

Poiché sono stato invitato per la terza volta al Festival Internazionale di Poesia di Granada, in Nicaragua, ho selezionato, come poesia per San Valentino, due poesie d’amore di Claribel Alegría, probabilemnte la più importante poetessa d’amore nicaraguense. Amo la sua poesia, si tratta di una stima poetica reciproca. L’avrei dovuta incontrare questo mese in Nicaragua, ma ho appreso dal quotidiano spagnolo El País che “sua maestà è morta”. Queste due poesia d’amore vogliono essere un omaggio a una grande persona, una straordinaria poetessa e una cara amica nella poesia.





VOGLIO OGNI COSA INNAMORATA

Voglio ogni cosa innamorata
l’amante
l’amato
stordimento
la brezza
lo specchio dell’acqua
e quella nuvola bianca
vaporosa
indecisa
che per un istante ci copre.


***

FRONTIERE


Ero la nuvola
e la pioggia
e il mare
e voglio essere la sera
e il muro
e te.





JOSÉ EDUARDO DEGRAZIA
Brasile



Traduzione di Germain Droogenbroodt –Stanly H. Barkan – Luca Benassi

da “A Nitidez das Coisas - La Nitidez de las cosas”.


L’ALBERO SORGE NEL VENTO

Per Germain Droogenbroodt


L’albero è nulla senza il vento,
neppure è certo esista
se il vento non ne imprime il movimento.
L’albero esiste solo nell’istante preciso
immagine, poesia, foto, documento
più che il suo tronco, le sue radici, il respiro
sostenendosi nella linfa,
nel legno che il fuoco consuma, e il vento
che desidera irrompere nella notti di tempesta.
L’albero si muta in vento,
o nello sguardo di chi lo crea.
L’albero incomincia a esistere quando si muove
nel vento, o nel pensiero,
come la poesia quando ci commuove.

***
A ÁRVORE SE FAZ NO VENTO / A árvore não é nada sem o vento,/nem sei ao certo se ela existe/se o vento não lhe imprime o movimento./A árvore só existe ao mesmo tempo/imagem, poema, foto, documento,/além de seu tronco, suas raízes, seu alento,/sustentando-se em si mesma, na seiva,/na madeira que o fogo queima, e o vento/teima em quebrar em noite de tempestade. // A árvore se transforma no vento,/ou no olhar de quem a inventa. // A árvore acontece quando se move / no vento, ou no pensamento, // como o poema quando nos comove.
 ITHACA 518





Renato  Fiorito
(Italy)





La neve

Sei venuta in silenzio
come viene la neve
e al mattino il cuore
era tutto bianco
e non sapeva cosa dire.



Mi hai coperto
come la più piccola delle viole
e ho sentito il respiro bianco
della terra aprirsi
al canto della cinciallegra.



Come il melo rabbrividisco
alla tua carezza.



Com’è lieve stasera la luna.






The Snow




Translation Germain Droogenbroodt - Stanley H. Barley






You came in silence
how snow comes,
and in the morning


the heart was all white
and didn't know what to say.

 You covered me

like the smallest of violets
and I felt the white breath
of the earth opening to me
at the song of the titmouse.


Like the apple tree I tremble
at your caress.]


How slight is the moon tonight.







Peter Schütt (Germany, 1939)




Giochi di pace
(traduzione di Germain Droogenbroodt e Renato Fiorito)


I ragazzini nel cortile
giocavano alla guerra,
giocavano la loro guerra
rumorosa e stridula.

Dalla finestra
li chiamai:
Per una volta, giocate alla pace!
Speravo che avrebbero
fatto meno rumore.

I bambini di sotto
nel cortile furono entusiasti:
“Giochiamo alla pace!”
Gridarono
ad una voce.

E decisero,
si interrogarono e discussero
ancora una volta,
su cosa avrebbero dovuto fare,
e poi uno di loro
gridò verso la mia finestra:
“Zio, come si fa a giocare alla pace?”



Peace Games

The children in the yard
played war,
they played their war
loud and shrill.
From the window
I called them:
For once, play peace!
I hoped they would
make less noise then.

The children below
in the courtyard were enthusiastic:
"Let's play peace!"
They roared
out of one mouth.

And deliberated,
what they would have to do
guessed and argued
once again,
and then called
a little one
up to my window:
"Uncle, how does one play peace?"







Idea Vilariño
Uruguay (1920 - 2009)

(traduzione di Germain Droogenbroodt e Renato Fiorito)




 “Il
 "Il bacio” Auguste Rodin 1840 –1917

O erano nove?

Forse non abbiamo che sette notti
Non lo so
Non le ho contate
Come avrei potuto.
Forse sono sei
o anche nove.
Io non lo so
ma esse hanno tanto valore
 quanto l’amore più duraturo
Forse
Dura quattro o cinque notti come loro.
Forse
si può vivere
come una infinita notte d’amore
tutta la vita.

***

Peut-être n’avions-nous que sept nuits
Je ne sais pas
je ne les ai pas comptées
Comment l’aurais-je pu.
Peut-être n’étaient-elles que six
ou bien neuf.
Je ne le sais pas
mais elles avaient autant de valeur
que l’amour le plus long
Peut-être
il y avait-il quatre ou cinq nuits comme celle-ci
Peut-être
peut-on vivre
comme une infinie nuit d’amour
toute une vie.





Teresa Pasqual - Spagna

(traduzione di Germain Droogenbroodt e Luca Benassi)
da: Les hores










E se tornassi indietro una sera

fatta di mare e gabbiani,

proverei a baciare

la traiettoria dei tuoi occhi,

e se tu piangessi, il vuoto

e il dubbio delle tue labbra

su spiagge perdute

seccherebbero la mia bocca.


***



I si em tornes un vespre

de mar i de gavines,

intentaré besar els camins dels teus ulls,

i si plores, el trenc

i el dubte dels teus llavis

em secaran la boca

sobre platges perdudes.




Hussein Habasch
1948 – Kurdistan (Syrie)



 Il momento del silenzio
(traduzione italiana di Renato Fiorito)


Senza rumore
come un fiocco di neve
venne il Natale.

Al crocevia della notte
raggiunse la meta.

Sebbene affaticato dal viaggio
allattò bambini affamati.

Nella Notte Santa fece da oste
agli uomini.

Ma la meraviglia del Natale non durò a lungo,
legò il suo sacco pieno di auguri
e canti e se ne andò.

Solo l’ironia
non poté portar via
e l’appese come decorazione
ai rami dell’albero di Natale


***

L’étape du silence

Sans bruit
tel un flocon de neige
vint la Noël

Au carrefour de la nuit
elle atteignit l’étape

Bien que fatiguée du voyage
elle donna le sein à des enfants affamés

La Sainte Soirée était l’hôte
des hommes

Mais la merveille de Noël ne s’éternisa pas,
elle noua son sac rempli de souhaits
et de chants et fit demi-tour

Il n’y a que l’ironie
qu’elle ne put emporter
​et elle l’accrocha comme décoration
aux branches des arbres de Noël.

Hussein Habasch
1948 – Kurdistan (Syrie)
Traduction Germain Droogenbroodt – Elisabeth Gerlache


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